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ASCENSORE: ripartizione spese condominiali per la manutenzione

SPESE CONDOMINIALI INNOVAZIONI

[SPESE CONDOMINIALI ] SPESE ORDINARIE E STRAORDINARIE

[SPESE CONDOMINIALI] DISTINZIONE TRA SPESE CONDOMINIALI

ASCENSORE: ripartizione spese condominiali per la manutenzione

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Come si ripartiscono le spese condominiali per la manutenzione dell’ascensore?

L’ascensore, e più in generale l’impianto di ascensore, riveste la qualità di parte comune nel condominio. Infatti, dopo la Legge n. 220/2012, l’ascensore è espressamente elencato nell’art. 1117 Cod. civ. concernente le “Parti comuni dell’edificio”.
La Corte di Cassazione ha più volte affermato il principio secondo il quale le spese condominiali,inerenti la manutenzione di un ascensore già esistente in un edificio condominiale, devono essere ripartite tra i condomini a cui tale impianto serve, ai sensi dell’art. 1124 Cod. civ.: per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari (millesimi di proprietà) e per metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo. Ai fini del calcolo sopra indicato, si considerano come piani anche le cantine, le soffitte, i lastrici solari…

come ripartire le spese condominiali ascensore

spese condominiali ascensore

In base a tale criterio si deduce che i proprietari degli appartamenti al piano terra pagheranno solo in ragione dei loro millesimi di proprietà, dato che l’altezza del loro piano è pari a zero.
Il Codice Civile prevede, quindi, una regolamentazione delle spese condominiali per l’ascensore più equa, in quanto viene preso in considerazione il diverso posizionamento dell’unità abitativa nello stabile.

admin @ ottobre 20, 2019

SPESE CONDOMINIALI INNOVAZIONI

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Le innovazioni dirette a migliorare le cose comuni devono essere votate con la maggioranza di cui all’art 1136 cc

Le innovazioni sono pertanto quegli interventi che alternano la destinazione originaria del bene.Le innovazioni comportano che le parti comuni, in seguito alle opere eseguite, presentino una differenza consistenza materiale utilizzabili per fini diversi alle precedenti.

L’innovazione non essendo necessaria può anche non essere effettuata.Ai sensi dell’art 1121 cc se l’innovazione comporta una grossa spesa ed è suscettibile di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio possono chiedere di essere esonerati dal pagamento

admin @ settembre 18, 2019

[SPESE CONDOMINIALI ] SPESE ORDINARIE E STRAORDINARIE

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Le spese di manutenzione condominiali si distinguono in ordinarie e straordinarie.

La manutenzione ordinaria è rinvenibile sopratutto negli interventi programmabili e senza carattere d’urgenza.

Vi rientrano pertanto gli interventi necessarie a mantenere i beni in stato di normalità.

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono invece quelli di rilevante entità economica imprevedibili e infrequenti (ad esempio rifacimento del tetto o della facciata).

La manutenzione ordinaria può essere autonomamente decisa dall’amministratore di condominio ai sensi dell’art 1130 cc.

Le spese condominiali straordinarie devono essere deliberate dall’assemblea ex art 1135 cc salvo che non rivestano il carattere dell’urgenza.

admin @ settembre 18, 2019

[SPESE CONDOMINIALI] DISTINZIONE TRA SPESE CONDOMINIALI

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La funzione delle spese occorrenti per la conservazione dei beni e servizi condominiali è diversa rispetto alle spese necessarie per il loro godimento.

I condomini sono tenuti alle spese per la conservazione dei beni in comproprietà in base alla consistenza della loro proprietà esclusiva

admin @ settembre 18, 2019

Anagrafe condominiale

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Una delle novità introdotte dalla legge 220/2012 (riforma del condominio) è quella di aver previsto la creazione di un anagrafe condominiale.

L’amministratore di condominio deve tenere il registro anagrafe contenente il codice fiscale, i dati catastali e i dati relativi alle condizioni di sicurezza degli immobili condominiali vantati dai proprietari o i titolari di altri diritti reali di godimento.

Se il condomino non collaborerà alla tenuta del registro condominiale  l’amministratore potrà acquisire d’ufficio queste informazioni con addebito dei costi a suo carico.

admin @ luglio 22, 2014

SPESE CONDOMINIALI E CONTO CORRENTE

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Secondo il dettato del nuovo articolo 1129 comma 7 del codice civile, l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. Pertanto dall’entrata in vigore della riforma del condominio i condomini saranno obbligati versare le spese condominiali e ogni qual altra somma a qualsiasi titolo sul conto corrente condominiale.

Ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica e pertanto il condomino non ha diritto d’accesso diretto agli estratti conto.

admin @ luglio 15, 2014

SPESE CONDOMINIALI E CONDOMINI MOROSI

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La riforma del codice civile nella parte riguardante il condominio ha consentito di maggior rapidità al recupero dei crediti relative a spese condominiali rimaste impagate. Il ritardo nella riscossione dei contributi condominiali è infatti causa di pregiudizio per gli altri condomini e per i fornitori del condominio.

La legge 220/2012 consente all’amministratore di condominio di chiedere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo anche senza passare da una previa diffida stragiudiziale sulla semplice base del bilancio così come approvato e ripartito.

Ai sensi dell’articolo 1129 c 9 del codice civile, l’Amministratore ha l’onere di attivarsi per il recupero del credito entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio pe ril quale il credito è esigibile.

admin @ luglio 14, 2014

LAVORI STRAORDINARI NEL CONDOMINIO E FONDO SPECIALE

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Il novellato articolo 1135 del codice civile, in tema di lavori straordinari, prevede che l’assemblea dei condomini provvede alle opere di straordinaria amministrazione e innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all’ammonare dei lavori.

L’amministratore del condominio non può pertanto autorizzare lavori straordinari senza aver prima raccolto tutto il denaro necessario per il pagamento del fornitore. Nel qualcaso il lavoro rivesta il carattere d’urgenza l’amministratore potrà procede salvo poi riferirne alla prima assemblea.

Nel caso di lavori contrattualmente pagabili a rate,  il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti.

admin @ luglio 8, 2014

Mediazione nel condominio non più obbligatoria

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spese condominiali

spesecondominiali.com

Con il comunicato stampa del 24/10/2012 la Corte Costituzionale ha ufficializzzato il venir meno dell’obbligatorietà del tentativo di mediazione in materie quali “il condominio”

La sentenza si è basata sull’ eccesso di delega legislativa, nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.

In relazione agli articoli 24 e 77 della Costituzione,  la Corte ha riscontrato un eccesso nell’utilizzo da parte del Governo della delega legislativa ricevuta dal Parlamento.

Pertanto la mediazione non sarà più condizione di procedibilità nel giudizio ordinario ma sarà meramente facoltativa.

Con l’entrata in vigore del Decreto del Fare (approvato con decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2013, n. 194) la mediazione è tornata obbligatoria in materia di condominio. 

 

admin @ ottobre 25, 2012

La mediazione obbligatoria nel condominio

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Il 21 marzo 2012 è entrato a pieno regime il  D.Lgs. n. 28 del 2010 in materia di mediazione civile estendendo la sua applicazione anche al campo delle controversie in materia di sinistri stradali  e condominio.

Pertanto prima di esperire un azione giudiziaria per una lite condominiale sarà necessario avviare la procedura di mediazione il cui fine è ridurre il contenzioso nei Tribunali.

La procedura di mediazione è volta a raggiungere una soluzione conciliante tra le parti in modo celere.Infatti la procedura si caratterizza per la durata esigua di soli 4 mesi.

Se le parti non raggiungono un accordo il mediatore potrà  comunque proporre una soluzione che sarà poi valutata dal giudice del procedimento ordinario.

Con l’entrata in vigore del Decreto del Fare (approvato con decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2013, n. 194) la mediazione è tornata obbligatoria in materia di condominio. 

admin @ marzo 30, 2012