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SPESE CONDOMINIALI E CONDOMINI MOROSI

lunedì, luglio 14th, 2014

La riforma del codice civile nella parte riguardante il condominio ha consentito di maggior rapidità al recupero dei crediti relative a spese condominiali rimaste impagate. Il ritardo nella riscossione dei contributi condominiali è infatti causa di pregiudizio per gli altri condomini e per i fornitori del condominio.

La legge 220/2012 consente all’amministratore di condominio di chiedere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo anche senza passare da una previa diffida stragiudiziale sulla semplice base del bilancio così come approvato e ripartito.

Ai sensi dell’articolo 1129 c 9 del codice civile, l’Amministratore ha l’onere di attivarsi per il recupero del credito entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio pe ril quale il credito è esigibile.

IL RIPARTO DELLE SPESE CONDOMINIALI

sabato, agosto 20th, 2011

I partecipanti alla comunione devono contribuire nelle spese condominiali necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla maggioranza in misura proporzionale al valore della propria proprietà salvo diversa convenzione.

Se invece si tratta di beni destinati a servire i condomini in misura diversa, le spese sono invece ripartire in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.

Qualora i beni non siano suscettibili d’essere utilizzati solo da alcuni condomini, le spese condominiali saranno ripartite solo tra coloro che potranno trarne utilità

I criteri per il riparto delle spese condominiali sono dunque 3:

-Le quote millesimale di proprietà

– L’uso proporzionale che ciascun condomino può farei(ove si tratti di beni destinati a uso differenziato)

-L’utilità che ciascun condomino può trarne qualora si tratti di beni destinati al godimento funzionale di solo una parte dell’edificio.

I criteri previsti non possono essere derogati salvo diversa convenzione che può essere contenuta in un regolamento condominiale contrattuale o in una delibera unanime di tutti i condomini dell’edificio.Nessun condomino può quindi subire un pregiudizio nemmeno in virtù di una delibera assembleare che deroghi ai principi di legge in quanto la delibera sarebbe nulla(Cassazione 15.03.1995 n.3042)

 

Art.1123 – Ripartizione delle spese – Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.  
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.  
Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.