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ASCENSORE: ripartizione spese condominiali per la manutenzione

domenica, ottobre 20th, 2019

Come si ripartiscono le spese condominiali per la manutenzione dell’ascensore?

L’ascensore, e più in generale l’impianto di ascensore, riveste la qualità di parte comune nel condominio. Infatti, dopo la Legge n. 220/2012, l’ascensore è espressamente elencato nell’art. 1117 Cod. civ. concernente le “Parti comuni dell’edificio”.
La Corte di Cassazione ha più volte affermato il principio secondo il quale le spese condominiali,inerenti la manutenzione di un ascensore già esistente in un edificio condominiale, devono essere ripartite tra i condomini a cui tale impianto serve, ai sensi dell’art. 1124 Cod. civ.: per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari (millesimi di proprietà) e per metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo. Ai fini del calcolo sopra indicato, si considerano come piani anche le cantine, le soffitte, i lastrici solari…

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In base a tale criterio si deduce che i proprietari degli appartamenti al piano terra pagheranno solo in ragione dei loro millesimi di proprietà, dato che l’altezza del loro piano è pari a zero.
Il Codice Civile prevede, quindi, una regolamentazione delle spese condominiali per l’ascensore più equa, in quanto viene preso in considerazione il diverso posizionamento dell’unità abitativa nello stabile.

SPESE CONDOMINIALI INNOVAZIONI

mercoledì, settembre 18th, 2019

Le innovazioni dirette a migliorare le cose comuni devono essere votate con la maggioranza di cui all’art 1136 cc

Le innovazioni sono pertanto quegli interventi che alternano la destinazione originaria del bene.Le innovazioni comportano che le parti comuni, in seguito alle opere eseguite, presentino una differenza consistenza materiale utilizzabili per fini diversi alle precedenti.

L’innovazione non essendo necessaria può anche non essere effettuata.Ai sensi dell’art 1121 cc se l’innovazione comporta una grossa spesa ed è suscettibile di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio possono chiedere di essere esonerati dal pagamento

[SPESE CONDOMINIALI ] SPESE ORDINARIE E STRAORDINARIE

mercoledì, settembre 18th, 2019

Le spese di manutenzione condominiali si distinguono in ordinarie e straordinarie.

La manutenzione ordinaria è rinvenibile sopratutto negli interventi programmabili e senza carattere d’urgenza.

Vi rientrano pertanto gli interventi necessarie a mantenere i beni in stato di normalità.

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono invece quelli di rilevante entità economica imprevedibili e infrequenti (ad esempio rifacimento del tetto o della facciata).

La manutenzione ordinaria può essere autonomamente decisa dall’amministratore di condominio ai sensi dell’art 1130 cc.

Le spese condominiali straordinarie devono essere deliberate dall’assemblea ex art 1135 cc salvo che non rivestano il carattere dell’urgenza.

[SPESE CONDOMINIALI] DISTINZIONE TRA SPESE CONDOMINIALI

mercoledì, settembre 18th, 2019

La funzione delle spese occorrenti per la conservazione dei beni e servizi condominiali è diversa rispetto alle spese necessarie per il loro godimento.

I condomini sono tenuti alle spese per la conservazione dei beni in comproprietà in base alla consistenza della loro proprietà esclusiva

Anagrafe condominiale

martedì, luglio 22nd, 2014

Una delle novità introdotte dalla legge 220/2012 (riforma del condominio) è quella di aver previsto la creazione di un anagrafe condominiale.

L’amministratore di condominio deve tenere il registro anagrafe contenente il codice fiscale, i dati catastali e i dati relativi alle condizioni di sicurezza degli immobili condominiali vantati dai proprietari o i titolari di altri diritti reali di godimento.

Se il condomino non collaborerà alla tenuta del registro condominiale  l’amministratore potrà acquisire d’ufficio queste informazioni con addebito dei costi a suo carico.

SPESE CONDOMINIALI E CONTO CORRENTE

martedì, luglio 15th, 2014

Secondo il dettato del nuovo articolo 1129 comma 7 del codice civile, l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. Pertanto dall’entrata in vigore della riforma del condominio i condomini saranno obbligati versare le spese condominiali e ogni qual altra somma a qualsiasi titolo sul conto corrente condominiale.

Ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica e pertanto il condomino non ha diritto d’accesso diretto agli estratti conto.

LAVORI STRAORDINARI NEL CONDOMINIO E FONDO SPECIALE

martedì, luglio 8th, 2014

Il novellato articolo 1135 del codice civile, in tema di lavori straordinari, prevede che l’assemblea dei condomini provvede alle opere di straordinaria amministrazione e innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all’ammonare dei lavori.

L’amministratore del condominio non può pertanto autorizzare lavori straordinari senza aver prima raccolto tutto il denaro necessario per il pagamento del fornitore. Nel qualcaso il lavoro rivesta il carattere d’urgenza l’amministratore potrà procede salvo poi riferirne alla prima assemblea.

Nel caso di lavori contrattualmente pagabili a rate,  il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti.

Mediazione nel condominio non più obbligatoria

giovedì, ottobre 25th, 2012
spese condominiali

spesecondominiali.com

Con il comunicato stampa del 24/10/2012 la Corte Costituzionale ha ufficializzzato il venir meno dell’obbligatorietà del tentativo di mediazione in materie quali “il condominio”

La sentenza si è basata sull’ eccesso di delega legislativa, nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.

In relazione agli articoli 24 e 77 della Costituzione,  la Corte ha riscontrato un eccesso nell’utilizzo da parte del Governo della delega legislativa ricevuta dal Parlamento.

Pertanto la mediazione non sarà più condizione di procedibilità nel giudizio ordinario ma sarà meramente facoltativa.

Con l’entrata in vigore del Decreto del Fare (approvato con decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2013, n. 194) la mediazione è tornata obbligatoria in materia di condominio. 

 

La mediazione obbligatoria nel condominio

venerdì, marzo 30th, 2012

Il 21 marzo 2012 è entrato a pieno regime il  D.Lgs. n. 28 del 2010 in materia di mediazione civile estendendo la sua applicazione anche al campo delle controversie in materia di sinistri stradali  e condominio.

Pertanto prima di esperire un azione giudiziaria per una lite condominiale sarà necessario avviare la procedura di mediazione il cui fine è ridurre il contenzioso nei Tribunali.

La procedura di mediazione è volta a raggiungere una soluzione conciliante tra le parti in modo celere.Infatti la procedura si caratterizza per la durata esigua di soli 4 mesi.

Se le parti non raggiungono un accordo il mediatore potrà  comunque proporre una soluzione che sarà poi valutata dal giudice del procedimento ordinario.

Con l’entrata in vigore del Decreto del Fare (approvato con decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2013, n. 194) la mediazione è tornata obbligatoria in materia di condominio. 

ACQUISTO APPARTAMENTO E SPESE CONDOMINIALI

venerdì, settembre 2nd, 2011

Cass. Civ., Sez. II, n. 24654 del 3 dicembre 2010

In caso di vendita di un’unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione o di ristrutturazione o innovazioni, in mancanza di accordo tra le parti, nei rapporti interni tra alienante e acquirente è tenuto a sopportarne i relativi costi chi era proprietario al momento della delibera dell’assemblea. Ne consegue che, ove tali spese siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione dell’atto di trasferimento dell’unità immobiliare, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che tali opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l’acquirente ha diritto a rivalersi, nei confronti del proprio dante causa, per quanto pagato al condominio in forza del principio di solidarietà passiva di cui all’art. 63 delle disp. att. c.c.

La Cassazione civile è tornata sull’argomento delle spese condominiali per le spese dovute a lavori straordinarie deliberate prima della vendita dell’ Immobile.

Gli ermellini, ricalcando quando indicato dall’articolo 63 delle disposizioni attuative del codice civile, hanno confermato che per quanto riguarda le spese condominiali deliberate prima del trasferimento dell’immobile, l’acquirente ha diritto di rivalersi nei confronti dell’alienante.