RECUPERO CREDITI CONDOMINIALI

RECUPERO CREDITI CONDOMINIALI: quali strumenti l’Amministratore può utilizzare?

Qualora insorga una morosità all’interno di un Condominio, l’Amministratore condominiale ha diversi strumenti in suo possesso per agire e tentare di sanare e/o contenere tale situazione debitoria.

  • In primo luogo, è altamente consigliabile procedere, senza troppo dispendio di tempo, con l’inoltro di una missiva nei confronti del condomino moroso, diffidando quest’ultimo a saldare quanto dovuto entro 15 giorni dalla ricezione del predetto sollecito.
  • In caso di collaborazione del condomino moroso e di impossibilità del medesimo di pagare in un’unica soluzione, è bene stilare (se possibile) un piano di rientro, cristallizzando la morosità alla data della scrittura e concordando con lo stesso un pagamento rateale del debito, precisando però che le rate condominiali a scadere dovranno essere regolarmente e puntualmente corrisposte.
  • Diversamente, ovvero in caso di silenzio e/o non collaborazione da parte del condomino moroso, l’Amministratore dovrà agire nei suoi confronti entro sei mesi dall’approvazione del rendiconto preventivo o consuntivo, ex art. 1129 Cod. civ.

In tal caso, l’Amministratore si dovrà rivolgere ad un Legale e procedere con la presentazione di un Decreto Ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 633 Cod. proc. civ. ed art. 63 Disp. att. Cod. civ.

recupero crediti spese condominiali
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Una volta ottenuto il titolo, nell’ipotesi in cui il condomino non provveda spontaneamente a pagare quanto ivi riportato, l’Amministratore dovrà procedere con l’azione esecutiva: pignoramento mobiliare, pignoramento immobiliare, pignoramento di beni mobili iscritti in pubblici registri, pignoramento presso terzi (potrà eventualmente aggredire lo stipendio, la pensione, i conti corrente, il canone di locazione …). Si suggerisce di valutare bene con il proprio Legale la procedura da intraprendere (con preliminari ricerche ed indagini), al fine di raggiungere, nel minor tempo possibile, il risultato sperato.

  • L’Amministratore, in caso di morosità, può fare ricorso anche all’Organismo di Mediazione, precisando che tale strumento in un’ottica di Procedimento monitorio (decreto ingiuntivo) non è condizione necessaria di procedibilità.