TETTO: COME SI RIPARTISCONO LE SPESE CONDOMINIALI

La prima vera domanda da porsi è chi è il legittimo proprietario del tetto presente in Condominio?

L’art. 1117 Cod. civ. menziona espressamente tra le parti comuni del Condominio il tetto.

Le parti comuni condominiali sono quelle parti di proprietà di tutti i condomini (salvo che non risulti il contrario dal titolo) che rappresentano beni o servizi essenziali e necessari per il Condominio o destinate in modo stabile e perenne all’uso di tutti i condomini.

Stante quanto sopra, la spesa per il tetto, quale bene comune (è una struttura che assolve la funzione di copertura dello stabile ed assicura il deflusso dell’acqua piovana), andrà ripartita fra tutti i condomini, in proporzione ai millesimi di proprietà.

Eccezione: un atto notarile può riservare la proprietà del tetto ad un solo proprietario (ad esempio il costruttore). In quest’ultimo caso, le spese di manutenzione del tetto saranno ripartite secondo il criterio stabilito dall’art. 1126 Cod. civ., vale a dire un terzo a carico del proprietario del tetto e gli altri due terzi a carico di tutti i condomini le cui unità immobiliari risultano coperte dal tetto stesso (sempre secondo il criterio dei millesimi di proprietà).

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Stesso discorso dicasi per il lastrico solare.

Infine, nel caso in cui siano presenti più tetti (ad esempio in un contesto di super condominio), le spese condominiali concernenti il tetto verranno ripartite in base ai millesimi fra i soli condomini che hanno la proprietà sottostante a quel specifico tetto.